INPS, “11,5 milioni di pensionati fuori dalle informazioni online”

I segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini, Carmelo Barbagallo, scrivendo al presidente dell’Inps Pasquale Tridico e al presidente del Civ Inps Guglielmo Loy, hanno chiesto incontri urgenti in cui affrontare il tema del divario digitale e delle difficoltà per milioni di pensionati di avere accesso ai propri cedolini della pensione e, quindi, alle informazioni sulle proprie pensioni.

«Sono passati ormai sei anni – si legge nella nota – da quando l’Inps ha deciso di sopprimere le comunicazioni cartacee con cui inviava ai cittadini le informazioni sui trattamenti pensionistici, rendendo le informazioni accessibili solo online dal sito dell’Istituto, dopo rilascio di apposito Pin. Il bilancio è sconfortante: solo 4,5 milioni di pensionati su 16 milioni usano il Pin Inps e circa 12 milioni di pensionati oggi non riescono quindi a controllare importi ed eventuali variazioni delle loro pensioni e ad accedere ai propri cedolini, cosa quest’ultima che sarà resa ancora più difficile col passaggio da Pin Inps a Spid».

«Dal primo ottobre 2020 – sottolineano i sindacati – è stato sospeso il rilascio di nuovi Pin Inps e dal primo ottobre 2021 l’unica modalità di accesso al sito dell’Inps (insieme a Carta di identità elettronica 3.0 e a Carta nazionale dei servizi) sarà lo Spid, sistema di identificazione più sicuro del Pin, ma più complesso da ottenere e da utilizzare, anche perché presuppone la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica e di un telefono cellulare di esclusivo utilizzo del pensionato».

«Il decreto semplificazioni ha previsto, per chi non ha accesso a un domicilio digitale, altre modalità di messa a disposizione e consegna della documentazione della pubblica amministrazione, da determinare con successivo decreto, riconoscendo che esiste un problema di divario digitale. L’esclusione digitale di una parte consistente della popolazione anziana e pensionata, soprattutto quella di età più avanzata, è un fatto reale e rischia di aggravarsi ulteriormente», hanno aggiunto i sindacati.

«Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil lanciano, quindi, una campagna di comunicazione e mobilitazione perché si trovino soluzioni rapide ed efficaci, chiedendo al Cda Inps di dare risposte al problema e di garantire il diritto dei pensionati ad accedere al proprio cedolino di pensione, superando le difficoltà sia nell’utilizzo del Pin Inps in questa fase transitoria per coloro per i quali è ancora valido, sia nell’ottenimento e nell’utilizzo dello Spid. Chiedono, inoltre, al Cda e al Civ Inps di farsi portavoce nei confronti delle istituzioni della necessità di affrontare il tema del divario digitale della popolazione anziana per quanto riguarda l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione e specificatamente dell’Inps, anche mettendo in campo un grande progetto di alfabetizzazione digitale e utilizzando le risorse del Next Generation Ue».

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

SECO avvia il progetto di quotazione in Borsa, convocata l’assemblea

Next Post

Cos’è il regime forfettario agevolato? Quali sono i requisiti?

bitcoin
Bitcoin (BTC) $ 35,944.00
ethereum
Ethereum (ETH) $ 2,519.69
tether
Tether (USDT) $ 1.00
binance-coin
Binance Coin (BNB) $ 359.78
usd-coin
USD Coin (USDC) $ 1.00
cardano
Cardano (ADA) $ 1.08
solana
Solana (SOL) $ 103.18
xrp
XRP (XRP) $ 0.619739
terra-luna
Terra (LUNA) $ 59.20
polkadot
Polkadot (DOT) $ 18.06